Aloy animata in IA: parla Ashley Burch
La doppiatrice è preoccupata per la categoria

Horizon Zero Dawn e il seguito Horizon Forbidden West sono opere veramente grosse che naturalmente contano anche nelle fila degli attori e doppiatori fior fior di professionisti: la protagonista Aloy, per esempio, è interpretata dalla brava attrice Ashley Burch, che tra gli altri ha ricoperto anche i ruoli di Chloe in Life is Strange e di Tiny Tina in Borderlands, vincendo svariati premi tra cui il Joystick Award. Alcuni poi ricorderanno una giovanissima Ashley come protagonista di una serie di divertenti corti web intitolata "Ehy Ash, whatcha playin'?" in compagnia del fratello Anthony, anch'egli doppiatore.
Quando recentemente in rete è scivolato una video-demo di Guerrilla in cui compariva Aloy animata e doppiata dall'Intelligenza Artificiale Generativa - segnalato da The Verge ma poi rimosso dalla rete - il sindacato SAG-AFTRA ha trovato nuovi motivi per inalberarsi nei confronti delle software house, contro cui continua lo sciopero varato l'anno scorso.
Ashley Burch dice la sua sul doppiaggio IA di Aloy
In tutto questo baillame cose ne pensa la diretta interessata, cioè Ash? Ce lo dice lei stessa in un video pubblicato sul suo profilo TikTok:
"Guerrilla mi ha contattato per farmi sapere che la demo non riflette nulla che stiano attivamente sviluppando. Non hanno utilizzato nessuna delle mie performance per la demo, nessuno dei miei dati del viso o della voce. Guerrilla possiede i diritti sul personaggio di Aloy."
Tutto a posto, dunque? Ma neanche per idea: "Detto questo, io mi sento preoccupata, e non preoccupata per Guerrilla o Horizon o le mie prestazioni o la mia carriera specifica: io mi sento preoccupata per questa forma d'arte, l'interpretazione dei personaggi dei giochi come forma d'arte."
"Ho appena immaginato un video come questo saltar fuori con le performance di qualcuno dietro, con la faccia, la voce o i movimenti di qualcuno e la possibilità che se perdessimo questa battaglia quella persona non avrebbe ralcun ricorso, non avrebbe alcuna protezione né un modo per contrattaccare, e questa possibilità mi rattrista, mi spezza il cuore, mi spaventa." specifica infatti Ashley, che è membro di SAG-AFTRA.
L'attrice replica anche alla proposta delle software house di fornire ai performer dei compensi aumentati nel caso in cui accettino che le loro prestazioni siano poi utilizzabili tramite IA: "Il problema non è la tecnologia, non sono le compagnie che vogliono usare la tecnologia. Siamo in sciopero e il committente non accetta di darci un comune senso di protezione. Io supporto lo sciopero, l'ho sempre supportato, credo che combattere sia ciò che dobbiamo fare per proteggere il futuro e la longevità di questa carriera che tutti noi amiamo così tanto."