The Blood of Dawnwalker è a tempo, ma si può esplorare con calma
Ecco come funziona la progressione nel gioco di ruolo di Rebel Wolves
Rebel Wolves è uno studio polacco formato da ex veterani di CD Projekt Red, che in passato hanno lavorato su titoli del calibro di The Witcher 3 e Cyberpunk 2077. L'opera d'esordio dello studio, The Blood of Dawnwalker, è un action/RPG che ci immergerà in un medioevo dark fantasy infestato dai vampiri. Questo titolo è stato presentato con un trailer cinematografico d'effetto e sono state condivise alcune informazioni a riguardo: in particolare, è stato rivelato che la campagna debba essere terminata entro 30 giorni in-game.
Il limite di tempo non è tassativo
Se siete quel genere di giocatore che mal digerisce le restrizioni temporali e preferisce gustarsi un video game al proprio ritmo, potete stare tranquilli, perché potrete farlo anche in The Blood of Dawnwalker. Mateusz Greiner, che si occupa di pubbliche relazioni per conto di Rebel Wolves, ha spiegato come funzioni la progressione: bisogna effettivamente portare a termine la campagna entro un limite, ma il tempo non avanza mentre si esplora, quindi potrete gironzolare per la mappa quanto vi piace.
Il tempo progredisce solo quando si affrontano le quest: al giocatore viene sempre notificato se e quanto una azione mandi in avanti il tempo, così che si possa avere il pieno controllo sulla progressione. Questa impostazione è fondamentale ai fini della narrazione, sebbene Greiner non specifichi esattamente in che modo. Il PR di Rebel Wolves aggiunge anche che non ci sarà necessariamente un game over alla fine dei 30 giorni, ma anche su questo punto lascia il discorso in sospeso. In attesa di saperne di più, vi consigliamo di riguardare il suggestivo primo trailer.