Los Monstruos: il lupo detective svela i segreti della Città dei Mostri
Dark Horse lancia una nuova serie pulp ambientata in una città popolata da vampiri, mummie e un investigatore licantropo in cerca di verità (e d'amore)

In un angolo oscuro e immaginario della West Coast americana, tra le nebbie di una città sospesa nel tempo, si aggirano mostri. Ma non quelli che pensi: sono impiegati, baristi, gangster… e investigatori privati. Benvenuti in Los Monstruos, la nuova serie pulp firmata Dark Horse Comics, dove il soprannaturale incontra il noir anni ’50, e un lupo mannaro ha più problemi sentimentali che peli sul muso.
Come raccontato in esclusiva dai colleghi di Comicbook.com, il protagonista è Perry Cutter, detective privato, ex poliziotto… e licantropo. Vive e lavora in una città abitata da creature ispirate al folklore e ai vecchi film horror in bianco e nero. Vampiri, mummie, spettri e mostri d’ogni genere convivono in un fragile equilibrio quotidiano. Ma quando Perry accetta un caso apparentemente semplice – trovare una vecchia fiamma perduta tra i vampiri della città – le cose precipitano.
Una storia tra noir, mostri e rimpianti
A scrivere questa insolita detective story è James Robinson, autore cult di Starman, che torna con un progetto originale in compagnia dell’illustratore Jesús Merino (Wonder Woman, Waller vs. Wildstorm), il colorista K.J. Diaz e il letterista Jim Campbell. L’albo d’esordio sarà disponibile dal 7 maggio 2025, con copertina regolare di Merino e variant firmate da Tony Harris, Marcos Martín, Ramon Perez e Dan Panosian.
Robinson descrive Los Monstruos come "una corsa sfrenata e irresistibile", nata dalla passione condivisa con Merino per il pulp, il paranormale e il noir classico. Il primo arco narrativo è solo l’inizio: la città dei mostri ha molte storie da raccontare, e Perry è solo uno dei tanti personaggi che la popolano.

Chi è Perry Cutter, il detective mannaro?
Perry Cutter è tutto ciò che ti aspetteresti da un detective anni ’50, tranne per il dettaglio della luna piena. Burbero, malinconico, affascinato da una cameriera vampira con cui ha un appuntamento in bilico tra la vita e la morte, si muove tra i vicoli della città affrontando gang di vampiri e mummie egizie, ricordi dolorosi da ex poliziotto e segreti che rischiano di divorarlo prima della prossima trasformazione.
Il tono della serie alterna azione pulp, ironia noir e introspezione, con dialoghi affilati e un’estetica visiva che richiama l’epoca d’oro dei detective del cinema, ma con i denti aguzzi e le bende sporche di sangue.
Una città di mostri, ma molto umana
Dietro al folklore e ai riferimenti cinematografici, Los Monstruos racconta in realtà un mondo estremamente umano: i mostri non sono malvagi per natura, ma vivono le loro vite, lavorano, si innamorano e sbagliano. È la città, piuttosto, a essere malata: popolata da criminali sovrannaturali, gang spietate e organizzazioni sotterranee che rispecchiano i vizi più umani.
Chi ha apprezzato atmosfere come quelle di Fables, dove personaggi fiabeschi vivono nascosti tra noi, ritroverà qui un’eco familiare ma virata al noir pulp, tra detective solitari e amori impossibili. La forza della serie sta proprio qui: trasformare l’assurdo in credibile, e farci affezionare a un detective peloso con il cuore spezzato.