Il produttore di NiOh: se non fossi il boss, mi avrebbero licenziato

Kou Shibusawa scherza sullo sviluppo travagliato del gioco

Il produttore di NiOh se non fossi il boss mi avrebbero licenziato

Quella di Kou Shibusawa è una figura leggendaria nel panorama dei video game giapponesi: all'anagrafe Yoichi Erikawa, nel 1978 fondò Koei assieme alla moglie Keiko. Agli albori degli anni '80, Shibusawa realizzò alcuni fra i primissimi esemplari di JRPG, per poi firmare delle saghe storiche che hanno fatto la storia di Koei, su tutte Romance of Three Kingdoms e Nobunaga's Ambition. Nel 2010, Koei si fuse con Tecmo.


L'interminabile sviluppo di NiOh

Nel 2017, Koei Tecmo pubblica NiOh, un gioco che ha avuto una gestazione lunga e tumultuosa: pensate, il primo annuncio risale addirittura al 2004. Perché sono occorsi così tanti anni prima che uscisse? A quanto pare, la colpa è di Kou Shibusawa in persona: i dettagli sono riportati in una intervista tratta da Automaton Media. Lo sviluppo di NiOh è ripartito da capo per ben tre volte ed è passato da un team all'altro, perché il lavoro compiuto non corrispondeva a quella che era la visione di Shibusawa.

Alla fine, il progetto è finito nelle mani di Team Ninja, che ha sviluppato il gioco che tutti conosciamo. Shibusawa ammette di essere stato un po' troppo indulgente con se stesso riguardo NiOh, commentando con ironia che se non fosse stato il boss, allora qualcuno lo avrebbe licenziato. Noi ci limitiamo ad osservare che per fortuna il risultato finale sia stato all'altezza della lunga attesa.

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