Atelier Totori: The Adventurer of Arland
La giovane Totooria Elmond (per tutti Totori) vive nel villaggio di Alanya in compagnia del padre e della sorella maggiore Cecilia (per tutti Ceci). Da anni la madre, una famosa avventuriera, non da più sue notizie, e ormai Totori é l'unica a credere ancora che sia viva. La vita della ragazzina subirà una svolta grazie a Rorona, la famosa Alchimista di Arland, la quale la prenderà come discepola e le insegnarà i segreti dell'alchimia. Grazie a queste straordinarie capacità, Totori potrà diventare anch'essa un'avventuriera e mettersi finalmente alla ricerca della madre: peccato che, come per la sua maestra, i lavori dell'Alchimista non finiscano mai.
Atelier Totori: The Adventurer of Arland é il secondo capitolo della trilogia iniziata con Atelier Rorona: Alchemist of Arland e che terminerà con il già annunciato (e in Giappone già pubblicato) Atelier Meruru: The Apprentice of Arland. Se non si fosse capito, tutta la storia si svolge nella nazione di Arland, un tempo Regno e attualmente Repubblica in cui la sicurezza delle strade e l'esplorazione dei territori selvaggi é affidata ai membri della gilda degli Avventurieri.Scopo del gioco sarà pertanto quello di impersonare Totori impegnata nello svolgimento di missioni e commissioni per conto della gilda, con lo scopo di accrescere il proprio rango e avere accesso volta per volta a nuove aree esplorabili, naturalmente con sempre in mente la ricerca della madre scomparsa.
Preso nella sua forma più elementare, Atelier Totori é un JRPG di stampo estremamente classico: avrete a disposizione un party di tre personaggi, uno dei quali sarà sempre Totori, e vi recherete all'avventura selezionando una locazione tra quelle disponibili nella mappa del mondo. Una volta sul luogo, potrete aggirarvi per un ambiente in 3D dove vagano visibilmente dei mostri e dove é possibile approvvigionarsi di componenti alchemici dagli appositi punti di raccolta. Entrare in contatto con un mostro girovagante sposterà l'azione sul campo di battaglia, dove combatterete secondo un classico sistema a turni in cui ogni azione viene comandata tramite menù.
Va da sé che lo scopo del combattimento é quello di abbattere i nemici prima che questi abbattano i nostri personaggi (oppure fuggire): sostanzialmente tutti i nostri eroi avranno a disposizione l'attacco semplice, la possibilità di mettersi “in difesa” e alcune abilità speciali, quest'ultime eseguibili spendendo gli appositi Punti Mana. Più limitato invece l'utilizzo degli oggetti, dato che solo gli alchimisti (come Totori) avranno accesso all'apposito comando nel menù. Ogni personaggio di supporto avrà inoltre una barra “combo” che si riempirà sferrando e ricevendo attacchi: si potrà spendere uno dei tre segmenti per difendere Totori da un attacco o per entrare in combo con lei in certi tecniche; in alternativa si può attendere ad avere la barra carica al massimo per eseguire devastanti attacchi speciali.
Quando non é impegnata ad andare in giro per il mondo a spiaccicare mostri, Totori potrà dedicarsi a quella che é in effetti la sua professione, vale a dire l'Alchimista. Questa consiste sostanzialmente nel realizzare nuovi oggetti partendo da componenti grezzi o oggetti più semplici: le quantità e la tipologia degli ingredienti andranno reperiti attraverso gli appositi libri. Come nel suo cammino da avventuriera, Totori avrà un livello da Alchimista che stabilisce quanto saranno complesse le ricette che potrà sintetizzare senza rischio di fallimento. Sarà inoltre possibile variare gli ingredienti utilizzati, ma per quanto questo modifichi gli effetti secondari e la qualità del prodotto, non ne varierà la natura e gli effetti primari (non potrete pertanto creare nuovi oggetti senza l'apposita ricetta).
Le due attività principali (avventura e sintesi alchemica) sono unite, oltre dall'evidente necessità di reperire i componenti sul campo e di sfruttare i prodotti alchemici contro i mostri, dalle missioni che la gilda degli avventurieri metterà a disposizione di Totori. L'alchimista dovrà pertanto scegliere quali missioni accettare e consegnare i risultati entro il tempo stabilito, con premi migliori in caso di rapida esecuzione o di materiali di alta qualità. Va da sé che il tempo riveste un ruolo particolarmente importante: vagare per la città o per negozi non ne consuma, laddove viaggiare, combattere e raccogliere componenti ne prevede invece una spesa. Soprattutto i viaggi andranno pianificati con cura, pena il rischio di non avere il tempo necessario per raggiungere una locazione, svolgere l'avventura e tornare alla base.
A differenza della maggior parte degli altri giochi (primo fra tutti lo stesso Atelier Rorona), in Atelier Totori NON sarà presente una Quest principale. Certo: c'é la ricerca della madre... ma questa rimane sostanzialmente una sorta di “sottofondo” per tutta la vicenda, e l'unico scopo sembra essere quello di accumulare i punti-gilda necessari al rinnovo della licenza triennale. Solo nelle fasi più avanzate dell'avventura l'argomento tornerà a farsi sentire: nel frattempo gli unici diversivi alla routine di caccia/alchimia saranno i numerosi siparietti che vedranno protagonista Totori e i suoi amici. Atelier Totori peccherà forse nella trama principale, ma certamente non nella caratterizzazione dei personaggi e nell'aspetto narrativo.
Atelier Totori: The Adventurer of Arland é il secondo capitolo della trilogia iniziata con Atelier Rorona: Alchemist of Arland e che terminerà con il già annunciato (e in Giappone già pubblicato) Atelier Meruru: The Apprentice of Arland. Se non si fosse capito, tutta la storia si svolge nella nazione di Arland, un tempo Regno e attualmente Repubblica in cui la sicurezza delle strade e l'esplorazione dei territori selvaggi é affidata ai membri della gilda degli Avventurieri.Scopo del gioco sarà pertanto quello di impersonare Totori impegnata nello svolgimento di missioni e commissioni per conto della gilda, con lo scopo di accrescere il proprio rango e avere accesso volta per volta a nuove aree esplorabili, naturalmente con sempre in mente la ricerca della madre scomparsa.
Preso nella sua forma più elementare, Atelier Totori é un JRPG di stampo estremamente classico: avrete a disposizione un party di tre personaggi, uno dei quali sarà sempre Totori, e vi recherete all'avventura selezionando una locazione tra quelle disponibili nella mappa del mondo. Una volta sul luogo, potrete aggirarvi per un ambiente in 3D dove vagano visibilmente dei mostri e dove é possibile approvvigionarsi di componenti alchemici dagli appositi punti di raccolta. Entrare in contatto con un mostro girovagante sposterà l'azione sul campo di battaglia, dove combatterete secondo un classico sistema a turni in cui ogni azione viene comandata tramite menù.
Va da sé che lo scopo del combattimento é quello di abbattere i nemici prima che questi abbattano i nostri personaggi (oppure fuggire): sostanzialmente tutti i nostri eroi avranno a disposizione l'attacco semplice, la possibilità di mettersi “in difesa” e alcune abilità speciali, quest'ultime eseguibili spendendo gli appositi Punti Mana. Più limitato invece l'utilizzo degli oggetti, dato che solo gli alchimisti (come Totori) avranno accesso all'apposito comando nel menù. Ogni personaggio di supporto avrà inoltre una barra “combo” che si riempirà sferrando e ricevendo attacchi: si potrà spendere uno dei tre segmenti per difendere Totori da un attacco o per entrare in combo con lei in certi tecniche; in alternativa si può attendere ad avere la barra carica al massimo per eseguire devastanti attacchi speciali.
Quando non é impegnata ad andare in giro per il mondo a spiaccicare mostri, Totori potrà dedicarsi a quella che é in effetti la sua professione, vale a dire l'Alchimista. Questa consiste sostanzialmente nel realizzare nuovi oggetti partendo da componenti grezzi o oggetti più semplici: le quantità e la tipologia degli ingredienti andranno reperiti attraverso gli appositi libri. Come nel suo cammino da avventuriera, Totori avrà un livello da Alchimista che stabilisce quanto saranno complesse le ricette che potrà sintetizzare senza rischio di fallimento. Sarà inoltre possibile variare gli ingredienti utilizzati, ma per quanto questo modifichi gli effetti secondari e la qualità del prodotto, non ne varierà la natura e gli effetti primari (non potrete pertanto creare nuovi oggetti senza l'apposita ricetta).
Le due attività principali (avventura e sintesi alchemica) sono unite, oltre dall'evidente necessità di reperire i componenti sul campo e di sfruttare i prodotti alchemici contro i mostri, dalle missioni che la gilda degli avventurieri metterà a disposizione di Totori. L'alchimista dovrà pertanto scegliere quali missioni accettare e consegnare i risultati entro il tempo stabilito, con premi migliori in caso di rapida esecuzione o di materiali di alta qualità. Va da sé che il tempo riveste un ruolo particolarmente importante: vagare per la città o per negozi non ne consuma, laddove viaggiare, combattere e raccogliere componenti ne prevede invece una spesa. Soprattutto i viaggi andranno pianificati con cura, pena il rischio di non avere il tempo necessario per raggiungere una locazione, svolgere l'avventura e tornare alla base.
A differenza della maggior parte degli altri giochi (primo fra tutti lo stesso Atelier Rorona), in Atelier Totori NON sarà presente una Quest principale. Certo: c'é la ricerca della madre... ma questa rimane sostanzialmente una sorta di “sottofondo” per tutta la vicenda, e l'unico scopo sembra essere quello di accumulare i punti-gilda necessari al rinnovo della licenza triennale. Solo nelle fasi più avanzate dell'avventura l'argomento tornerà a farsi sentire: nel frattempo gli unici diversivi alla routine di caccia/alchimia saranno i numerosi siparietti che vedranno protagonista Totori e i suoi amici. Atelier Totori peccherà forse nella trama principale, ma certamente non nella caratterizzazione dei personaggi e nell'aspetto narrativo.
Atelier Totori: The Adventurer of Arland
7
Voto
Redazione
Atelier Totori: The Adventurer of Arland
Il secondo capito degli Alchimisti di Arland si mantiene sulla falsariga del predecessore, offrendo un sistema di gioco decisamente semplice, ai limiti dell'elementare, ed una struttura a missioni e commissioni con limiti di tempo. Mantiene anche il difetto di una trama portante priva di mordente, addirittura meno frenetica di quella di Atelier Rorona, a cui però si accostano una miriade di sotto-trame e siparietti tra i vari personaggi. Si tratta sostanzialmente di un titolo onesto e poco più, destinato agli appassionati di JRPG “vecchia scuola” senza eccessive pretese di spettacolarità. Imperdibile per chi ha amato Rorona e attende Meruru...