Koira - Recensione della fiaba musicale di Studio Tolima

Recensione di Koira: il debutto emozionante di Studio Tolima, un’avventura musicale che tocca il cuore.

Koira  Recensione della fiaba musicale di Studio Tolima

Negli ultimi anni il mercato degli indie game ha visto un’esplosione di neonate software house che hanno portato sul mercato tantissimi giochi narrativi in 2D portatori di dinamiche di gameplay innovative e direzioni artistiche fuori dagli schemi.

Viene da sé che per differenziarsi dalla massa bisogna andare oltre una narrazione che spinge tanto sui sentimenti e ambientazioni oniriche e ricercate.

Nel cercare di farsi largo in questo mercato, la software house belga Studio Tolima, propone Koira, un’avventura in 2D che segue una formula che ricorda tantissimo quella del premio oscar Flow - che ha eliminato qualsiasi dialogo per fare spazio alle immagini.

Koira prova a fare un passo in più al film di Gints Zilbalodis: mette la narrazione nelle mani della musica, che funge in questo caso da lingua universale, comprensibile tanto dagli umani che dagli animali e capace di raccontare emozioni e sentimenti.

Koira, un cucciolo e una foresta musicale

Koira - Recensione della fiaba musicale di Studio Tolima

Ti svegli in una foresta, perso, lontano da casa. Mentre vaghi nell’oscurità di questa foresta, trovi un cagnolino in una trappola e una volta liberato, scopri che questo cane ha la capacità di illuminare le tenebre.

Con l’aiuto di questo nuovo compagno di viaggio provi a incamminarti sulla via di casa facendoti largo nella foresta.

Lungo la strada scopri però che la foresta è custode di antichi segreti connessi a una serie di statue, le quali rispondono a determinate melodie.

Le note di queste melodie sono custodite dagli animali e custodi della foresta.

Inoltre, tra un enigma e l’altro il nostro dinamico duo scoprirà che la foresta è sotto l’attacco dei cacciatori, che sembrano determinati a distruggere l’equilibrio della foresta e a catturare i suoi abitanti.

Così, Il viaggio verso casa diventa quindi un viaggio alla scoperta dei misteri di questi luoghi e, soprattutto, alla scoperta di noi stessi.

Koira: tematiche e influenze

Koira - Recensione della fiaba musicale di Studio Tolima

Nonostate Koira elimini del tutto i dialoghi e riduca all’osso la narrazione degli eventi, il gioco di Studio Tolima ha tantissimo da dire.

Uno dei primi temi che salta all’occhio è chiaramente quello dell’amicizia, un’amicizia fatta di fedeltà e lealtà, capace di aiutare a superare qualsiasi sfida.

Vi è poi un forte accento sul rapporto tra uomo e natura. Al netto della figura dei cacciatori che cercano di catturare o uccidere i vari animali della foresta, passeggiando tra i sentieri di questa si può notare come le aree in cui vi sono segni di insediamenti umani siano anche quelle dove gli alberi sono stati tagliati, vi sono meno animali e la natura sembra quasi essere morta.

Meno sottolineata, ma presente soprattutto nelle parti finali del gioco, è il tema della gestione delle emozioni e come queste, nel momento in cui prendono il controllo, possano renderci persone diverse; tanto da distruggere amicizie e rapporti di lealtà e fedeltà.

Gallery

I più attenti avranno poi notato come Koira riesce a raccontare tali tematiche prendendo tanti elementi da opere della cultura pop e del mondo dei videogiochi.

Sul piano narrativo, per quanto riguarda lo scontro tra uomo e natura, il gioco guarda tanto alla Principessa Mononoke, dello Studio Ghibli, mentre, come sottolineato dagli stessi sviluppatori, l’idea delle statue e dell’impotenza dinanzi ai cacciatori viene da Le Roi e l’Oiseau, film d’animazione francese di Paul Grimault.

Lo stesso Studio Tolima non ha poi nascosto di essersi ispirato a livello videludico, con tanto di video sui social, a giochi come The Last Guardian, Journey, Disney Fantasia e Florence.

Agli sviluppatori va l’enorme merito di essere stati in grado di costruire un prodotto in grado di avere una propria identità senza cadere nella reiterazione di cose già viste.

Com’è Koira pad alla mano?

Koira - Recensione della fiaba musicale di Studio Tolima

Pad alla mano, Koira non riscrive il genere.
Il gioco propone un gameplay minimale che si compone dell’utilizzo di due tasti: uno per le varie azioni e uno per richiamare il cagnolino e canticchiare con gli altri abitanti della foresta.

Detta così potrebbe sembrare che il gameplay di Koira sia noioso, ma non è così.
Il gioco propone decine di dinamiche di gameplay per quell’unico tasto dedicato all’azione.

Centralissima è la relazione con il cagnolino, che va costruita attraverso una serie di mini giochi che fungono anche da comodo tutorial per le funzioni del gioco.
Ad esempio, giocare a nascondino con il nostro amico a quattro zampe è decisamente divertente all’inizio, ma risulta fondamentale quando bisogna nascondersi dai cacciatori.

Il gioco offre poi una serie di momenti rilassanti che permettono di dedicarsi ad attività secondarie: come la costruzione di pupazzi di neve o lanciare palle di neve ai vari animali della foresta.

Da chiarire è che Koira non è un gioco complicato. 
Il gioco non guida tantissimo il giocatore, tuttavia sono state solamente un paio le volte che mi sono trovate a scervellarmi per la risoluzione di alcuni enigmi: clò fa di koira un ottimo gioco da giocare con bambini o partner non avvezzi al mondo dei videogiochi.

La direzione artistica di Koira

Koira - Recensione della fiaba musicale di Studio Tolima

Koira è una favola musicale.

Il gioco è interamente disegnato a mano, con uno stile tanto semplice quanto accattivante.
Il team di sviluppo ha deciso di usare una tavolazza dei colori non particolarmente ampia e che gioca tanto sulla creazione di contrasti visivi.

La poca ampiezza della palette non deve però farvi pensare che Koira sia monotono, la foresta è piena zeppa di dettagli, i quali propongono un’ampia linea di colori pastello.

Koira poi da il suo meglio, sul piano visivo, con i suoi panorami tanto romantici quanto mozzafiato.

Ma è il sound design il piatto forte del gioco.

Questo va, secondo me, analizzato su due piani.

Koira - Recensione della fiaba musicale di Studio Tolima

Il primo è la caratterizzazione dei vari personaggi e animali; ognuno di questi “parla” attraverso uno strumento musicale. Ad esempio il nostro personaggio si esprime come un flauto mentre il cagnolino come una fisarmonica; ma in Koira vi sono anche uccelli, gufi, pesci, funghi, fiori e tanti altri elementi, ognuno rappresentato con il suono di uno strumento diverso, con il risultato finale che il gioco spesso da vita a situazioni in cui sembra di avere un’orchestra su schermo.

Vi è poi il sound design delle ambientazioni che è semplicemente sublime.
Ho giocato Koira con le PlayStation Pulse e ciò mi ha aiutato a godere appieno di ogni singolo passo sulla neve, di ogni rametto spezzato, di ogni uccellino che svolazzava.
Tale attenzione al sound design rende impossibile non immergersi nella foresta, con il vento che ci dondola su una funicolare o il ringhio di un cane che si cerca nell’erba alta.

Ogni singolo suono in Koira ha l’obiettivo di trasmettere qualcosa e il gioco centra questo obiettivo alla perfezione.

Koira è un ottimo biglietto da visita

Koira - Recensione della fiaba musicale di Studio Tolima

Il titolo di debutto di Studio Tolima ci dice che in quel di Bruxelles la creatività, le idee e il coraggio non mancano.

Se la scelta di non usare dialoghi è una pratica consolidata in tanti indie 2D, l’idea di traslare tutto sul piano musicale è vero e proprio coniglio dal cilindro.
La scelta di non dare troppi dettagli sulla trama fa sì che il giocatore possa trarre le proprie conclusioni, soprattutto nelle parti finali; ciò però porta anche il rischio che in tanti possano perdersi quanto il gioco ha da dire.

Al netto di tutto Koira riesce perfettamente nel suo obiettivo: narrare una storia, di una manciata di ore, che sia emotivamente profonda e allo stesso tempo accessibile a tutti.

Quindi, non vi resta che imbarcarvi in questo viaggio e godervi ogni singola fermata.

Versione Testata: PS5

8

Voto

Redazione

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Koira - Recensione della fiaba musicale di Studio Tolima

Koira è poesia pura.

Il titolo di lancio di Studio Tolima è un ottimo biglietto da visita che mette in mostra le capacità creative della software house, la quale è riuscita a mettere sul piatto una direzione artistica eccellente che trova nella scelta di utilizzare la musica come linguaggio universale il suo abbinamento perfetto.

Il viaggio verso casa in compagnia del nostro cucciolo è pieno di insidie, ma tra paesaggi mozzafiato e misteri da svelare, il gioco offre tantissimi momenti per rilassarvi e giocare con il vostro amico a quattro zampe

La manciata di ore necessarie a finirlo riescono a far sì che il gioco non cada mai nella noia e, soprattutto, che il giocatore possa godere appieno della storia narrata.

Immergetevi in Koira e restatene affascinati.

 

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