E3 2011: Sony presenta PlayStation Vita

di Tommaso Alisonno
E' stato l'annuncio più atteso della conferenza di Sony all'E3 - per qualcuno, forse l'unico degno di nota. Stiamo parlando di PlayStation Vita, la nuova console portatile che la compagnia Nipponica lancerà sul mercato verso la fine di quest'anno. Presentata il 27 Gennaio con il nome provvisorio di Next Generation Portable, PS Vita ha monopolizzato la seconda parte della conferenza rubando, com'é stato giusto, il palco all'ammiraglia PS3.



In cosa consiste esattamente la nuova Vita? L'apparecchio ha approssimativamente le dimensioni della “vecchia” PSP, ma salta subito all'occhio la presenza di un secondo stick analogico sul lato destro dello chassis. I tasti laterali sono ancora due, ma sul retro non c'é alcuno slot per supporto ottico; ciò é dovuto a due motivi: innanzitutto Vita si avvarrà di schede di memoria fisica e contenuti digitali; in secondo luogo, tutta la parte posteriore dell'apparecchio é costituita da un multi-touch-pad, utilizzabile quindi alla bisogna come pulsantiera o come puntatore. Altresì multi-touch é lo schermo frontale da 5 pollici, e non mancherà neppure il supporto giroscopico con la medesima tecnologia dei controller Sixaxis. Chiude la carrellata delle features hardware (a meno di scendere nei dettagli tecnici, per cui vi rimandiamo alla fine dell'articolo) la presenza di una telecamera frontale e una dorsale, utili per le applicazioni in realtà aumentata, e di un microfono, oltre ovviamente agli altoparlanti.

Ma queste cose erano già note, difatti il primo argomento su cui si é soffermato il presidente di Sony Kazuo Hirai durante la conferenza sono state le funzionalità di connessione. PS Vita é presente in due modelli: quello “liscio” che offre una connettività WiFi e uno “enhanced” che aggiunge al pacchetto la tecnologia 3G. Negli stati Uniti, questa seconda feature sarà supportata dal provider telefonico cellulare AT&T - seguiranno poi delucidazioni per le singole nazioni Europee.

La piattaforma, che sarà compatibile con il pluritestato (nel bene e nel male) PSN e col nuovo servizio PS Suite, fornisce due nuovi sistemi di chat e condivisione. Il primo si chiama Party e consiste nel supporto della chat vocale tra gli utenti presenti nella stessa room, anche se impegnati in giochi differenti. Il secondo é Near, vale a dire un sistema di condivisione di dati, informazioni e risorse tra le console che si troveranno fisicamente “vicine”, ossia in grado di comunicare direttamente o attraverso un singolo nodo remoto - insomma connesse alla stessa rete locale.



A questo punto Kaz Hirai ha ceduto la palla a Scott Rohde che é passato a introdurre alcuni giochi, il primo dei quali é stato Uncharted: Golden Abyss, mostrato da John Gravin e Chris Reese di Bend Studios (era già noto il fatto che l'episodio portable di Drake non sarebbe stato curato dai Naughty Dog). L'impatto con ciò che vediamo in azione é tale da farci domandare se veramente sia in azione l'apparecchio portable o non ci sia piuttosto nascosta una PS3 da qualche parte: il dettaglio dei modelli, delle animazioni e delle textures, oltre alla ricchezza degli ambienti, é veramente degno di una console next gen.

Eventuali dubbi sulla veridicità della dimostrazione sono comunque fugati nel momento in cui viene mostrata l'interfaccia di gioco ibrida tasti/touchscreen. La prima impressione che le icone su schermo, che siano punti da premere o da trascinare, possano agevolmente sostituire le tradizionali combo di tasti, e sicuramente i sempre più in voga QTA. In seguito la cosa si fa ancora più interessante, con Drake che raggiunge automaticamente gli appigli su cui arrampicarsi quando questi vengono toccati - ammesso che siano raggiungibili; é addirittura possibile trascinare il dito su una serie di appigli successivi e vedere il buon Nathan superarli in sequenza, mentre per direzionare i salti é possibile inclinare il dispositivo e sfruttare il giroscopio. Altri utilizzi riguardano il rapido reload dell'arma in uso semplicemente toccandola... con mano.